LLLT: UNA SCIENZA FONDATA

Un laser freddo e a bassa potenza

La Low Level Laser Therapy (LLLT) è una terapia laser a bassa potenza. È conosciuta anche con il nome di fototerapia o fotobiostimolazione. La tecnica prevede l’utilizzo di un laser depotenziato, ovvero con settaggio a bassa potenza e a raggio defocalizzato diffuso, in grado di generare nei tessuti una risposta biologica intracellulare senza produrre effetti termici. Per questo motivo quando ci si riferisce a questa tecnica si è soliti usare l’espressione “laser a freddo”. L’irradiazione luminosa prodotta dal raggio laser fornisce energia alle cellule, le quali rispondono con un miglioramento del metabolismo cellulare e un aumento della circolazione sanguigna nei tessuti.

Una metodica sperimentata da oltre 50 anni

La LLLT non è una tecnica nuova, le prime ricerche su questa metodica risalgono infatti al 1960. Ma è solo nel 1967 che vengono davvero comprese le potenzialità della LLLT in campo tricologico, quando a seguito di una sperimentazione effettuata su dei topi cavia per sconfiggere il tumore della pelle, lo scienziato ungherese  Endre Mester si accorse che l’impiego della luce laser visibile nello spettro del rosso accelerava la ricrescita dei peli nelle zone trattate.

Da quando hanno avuto inizio, le ricerche e la sperimentazione sugli effetti della luce laser sull’essere umano non si sono mai fermate.

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Si calcola che sull’argomento esistano circa 2500 pubblicazioni scientifiche che ne descrivono i benefici effetti in diversi campi della medicina, purtroppo quasi interamente pubblicati all’estero, soprattutto negli Stati Uniti.

La LLLT, oggi trova largo impiego oltre che in tricologia in diversi ambiti della medicina. Tra questi figurano in primo piano: fisioterapia, ortopedia, dermatologia, odontoiatria, medicina veterinaria, medicina dello sport e medicina estetica.

Una terapia riconosciuta dalla FDA

La sperimentazione della LLLT ha portato negli anni gli scienziati a capire che uno dei campi di applicazione dove questa tecnica poteva riscuotere un certo successo era nella cura di tutti quei disturbi che portano alla perdita dei capelli sia nell’uomo che nella donna. Parliamo di alopecia androgenetica, di alopecia areata, di particolari stati infiammatori del cuoio capelluto ecc. Da quel momento la LLLT è  diventata una delle metodiche non chirurgiche più utilizzate per combattere la calvizie. Medici di fama mondiale e membri delle più prestigiose associazioni del settore, infatti, sostengono a pieno titolo questa straordinaria terapia. Inoltre, da qualche anno a questa parte, negli Stati Uniti, i dispositivi che utilizzano la LLLT per la cura dei capelli, sono stati riconosciuti ufficialmente dalla FDA ( Food and Drug Administration), l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Si tratta di un riconoscimento importantissimo, che attesta ufficialmente la validità di questa tecnica anche in campo tricologico.

Priva di controindicazioni e di effetti collaterali

La LLLT è una metodica terapeutica non invasiva, priva di controindicazioni e di effetti collaterali, in grado di stimolare efficacemente la funzione riproduttiva dei follicoli piliferi ancora attivi, e per questo impiegata con successo per combattere l’alopecia androgenetica e la caduta dei capelli. Le cellule e le molecole che compongono il cuoio capelluto, infatti, assorbono la luce laser migliorando la loro attività: l’energia prodotta dalla radiazione laser viene immagazzinata nei mitocondri, cosa che stimola la produzione di ATP (Adenosina Trifosfato) e conseguentemente  la respirazione e il metabolismo cellulare delle cellule immunitarie. Ciò favorisce i principali processi metabolici, come la sintesi del DNA e delle altre molecole indispensabili all’organismo. Alcuni autori, sostengono addirittura che l’effetto della luce laser non si limiterebbe alla zona trattata ma stimolerebbe il sistema immunitario dell’intero organismo (effetto sistemico).

La LLLT è una terapia che va effettuata a giorni alterni nella fase cosiddetta d’urto, e una o due volte a settimana durante il periodo di mantenimento. La durata complessiva del trattamento varia a seconda dei casi: trattandosi di alopecia androgenetica il mantenimento va fatto sempre, in tutti gli altri casi invece fino all’ottenimento dei risultati desiderati. Gli effetti principali derivanti dal trattamento sono una riduzione della caduta dei capelli fino ai limiti fisiologici, un irrobustimento del fusto del capello e un aumento della densità. I risultati, ovviamente, sono molto soggettivi e vengono influenzati da diversi fattori, tra cui anche il sesso. Risultati di una certa importanza cominciano a vedersi dopo circa 6 mesi.

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